.
Annunci online

inxxz [ In Italia c'è tanto mare ]
 


A QUERCIANELLA CI SARA' IL SOLE? The WeatherPixie


12 febbraio 2009


Dove andiamo?

In una notte di mezza Estate
in cui il tempo sembra essersi fermato
mi trovo sospeso tra l'aria e l'acqua
di un'isola lontana, tra mille altre isole
in cui le uniche certezze sembrano una sagoma buia
e una piccola luce nel mezzo al mare.

Per un attimo mi perdo, tutto sembra inafferrabile.

Mi sveglio improvvisamente, mi volto
e vedo te, che mi sorridi.

Ti stringo forte e sento il tuo profumo,
che mi fa scaldare l'anima
e mi fa ricordare
che al mondo non siamo mai soli
anche quando perdi contatto con la realtà.

Io ho te, e te hai me: questa è la nostra fortezza.
Andiamo insieme, non perdiamoci mai,
e anche un'isola buia in lontananza non farà mai paura.




permalink | inviato da inxxz il 12/2/2009 alle 22:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa


10 luglio 2006


Tra le stelle, l'Italia

Cannavaro alza la Coppa del Mondo
Buona Estate a tutti!




permalink | inviato da il 10/7/2006 alle 11:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa


25 aprile 2006


La Liberazione: per tutti ed in tutti i sensi

- il 25 Aprile è un giorno rilassante: l'Estate chiama ed i suoi frutti stanno per arrivare; il caldo non urla ed il mare ancora è gelido, sebbene qualcuno lo sfidi ignaro del fatto che l'indomani avrà quanto meno un mal di gola; il tempo libero è tanto e ti permette di pensare.

Pensare.

A cosa? A nuovi progetti, alle vacanze appena concluse e a quelle che verranno prossimamente, alla gente che dopo mesi di freddo e di neve riscopre piacevoli abitudini.

E a mio nonno che, il 25 Aprile del 1945, era ancora rinchiuso in un campo di concentramento, tra le Alpi della Baviera;

- si fa tanto di parlare di campi di concentramento, ti volti un attimo in questa serata tiepida e senza vento e ti accorgi che i cretini purtroppo a questo mondo sono più del necessario:

come si fa a contestare la Brigata Ebraica, una delle tante espressioni della Resistenza, al grido di "Intifada, Intifada" e urlare contro la Moratti che alla manifestazione a Milano stava portando suo padre in carrozzina, deportato a Dachau?

Certi personaggi, e certe ideologie, sono il lato opposto della stessa medaglia.
Fatta della merda della storia.

- vedo che i blog si sono un po' acquietati. Mi dispiace per tanta gente che non scriva più, ma d'altronde un blog è una pianta che va coltivata ed innaffiata con saggezza, senza eccessi ma anche senza carenze di attenzione.
Tra le due comunque meglio la seconda piaga: vuol dire che si ha di meglio da fare da altre parti.

- quando avete tempo passate da queste parti:

http://karmakaos.blog.tiscali.it

Escluso il sottoscritto, è un bel blog. Di bella gente.

- domanda: dov'ero quando ho scattato questa foto? Elisabetta lo sa, ovviamente perché c'era ...





permalink | inviato da il 25/4/2006 alle 21:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (37) | Versione per la stampa


5 marzo 2006


Chi si ferma non è perduto, è arrivato

Ancora una volta in volo, attraversando mari e catene montuose.

Per chi crede che sia piacevole, venga pure con me per un breve periodo, sarà sufficiente per ricredersi.

La mia mente non partirà però, rimarrà a guardare le onde e ad ascoltare il suo canto.

Il mio corpo tornerà tra due settimane, seppur sentendosi strappar via dalla luce che ho nei miei occhi in questo momento.

Chi si ferma non è perduto, chi si ferma è arrivato dove voleva. Si può ripartire, anche velocemente, ma l'importante è non rimanere nel girone dantesco dei pigri, dove tutti dovevano continuamente correre come contrappasso.

Io mi voglio fermare per per ripartire a costruire.

Dunque a muovermi ancora.

Arriverà il momento.

Basta volerlo, ed io lo voglio.




permalink | inviato da il 5/3/2006 alle 22:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (65) | Versione per la stampa


27 febbraio 2006


Il sogno, divenuto realtà, è tornato sogno

Tanto basta per viverlo.

E questo non accade solo per le Olimpiadi, ma per altre breve parentesi della propria vita.

Alcuni sogni sono e saranno realtà, vero Elisabetta?

Ed altri, come questo, lasciano qualcosa d'indelebile.



Qualche giorno...e poi torno!




permalink | inviato da il 27/2/2006 alle 8:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa


9 febbraio 2006


Blog chiuso per i Giochi Olimpici di Torino 2006

Tra le altre cose sarò a Belgrado durante parte dei Giochi Olimpici, ma questo non mi vieterà di andarci...con il mio Amore!

A presto!




permalink | inviato da il 9/2/2006 alle 10:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


5 febbraio 2006


Sì, viaggiare......... ma per piacere, mica per lavoro!

Medusa&Previsioni di viaggio - Caro Celenterato, visto che tu la scorsa volta, più o meno agli inizi di Ottobre, azzeccasti la prossima meta lavorativa (Napoli), potresti dirmi più o meno dove andrò tra Firenze, Belgrado ed Atene???

Vignette ed ipocrisia - secondo (alcuni) esponenti di spicco di alcuni paesi mediorientali, questa vignetta è offensiva riguardo la loro religione, la loro cultura e la loro sensibilità:

Breve spiegazione, per chi non fosse al corrente di questa polemica: ai kamikaze, tra i vari nobili motivi per cui vengono convinti ad effettuare un attacco suicida, vi è la possibilità di disporre, una volta saliti in paradiso, di 70 vergini, colme di desiderio ed esclusivamente per loro.
In questa vignetta Maometto (le cui uniche raffigurazioni realistiche sono in un'icona Persiana, ed in un affresco della basilica di San Petronio a Bologna) cerca di fermare gli ormai defunti kamikaze dai loro propositi perché, come potete vedere, dice loro che le vergini, in paradiso, sono ahimé terminate.

A parte che in questa vignetta si trasmette solo ironia e burla verso una stupida promessa fatta verso gente che si fa saltare in aria dopo un lavaggio del cervello, mi chiedo come mai in Europa e negli Stati Uniti alcuni benpensanti sono stati critici verso i vignettisti (provenienti da Danimarca, Norvegia e Francia, ma si stanno associando, per solidarietà, altri disegnatori provenienti da altre nazioni, Giannelli e Forattini in Italia ad esempio).

Scusate, ma di cosa dovrebbero essere criticati? Vignette e testi molto più gravi di questa, in termini razzistici contro Ebrei e Cristiani sono tranquillamente pubblicate nei paesi mediorientali, specialmente in Siria (dove, non casualmente, vi è un regime che finanzia profumatamente le organizzazioni terroristiche e centri culturali di dubbia natura, e dove vi sono stati nel fine settimana degli atti esecrabili contro le ambasciate di Danimarca e Norvegia).

Ovviamente non c'è nessuno scontro di civiltà (come qualcuno amerebbe che ci fosse), ma è semplicemente un calcolo politco per fomentare popolazioni ignoranti e creare degli obiettivi, ahimé, per certi fanatismi che rappresentano la netta minoranza dell'Islam.

Mentre anche Ratzinger si cala le braghe per paura di peccare di mancata sensibilità verso chi non si sa, vi faccio notare che ormai da noi la libertà di espressione, soprattutto nei confronti di scellerati, è ormai messa in discussione.

Quella che non sei - Più osservo certi personaggi e più noto che fanno di tutto per dire, apparire e mostrare quello che non sono. E, notare bene, di loro non sono così spiacevoli, ma probabilmente sono molto infelici.
Sfortunatamente la gioventù, anagrafica e sociale, è finita da un pezzo, e ormai vivono neanche di ricordi, ma di rimpianti. E allora si creano un antipersonaggio, si comportano come quelli che non sono.

Ma non durate fatica?

Giochi Olimpici di Torino 2006 - il sottoscritto sogna queste due settimane da quando era bambino e non vedeva l'ora che in Italia arrivasse la fiamma Olimpica (di cui sono stato tedoforo) dopo Roma 1960. Per cui non posso parlarne che bene!

Un unico appunto: non vi lamentate o voi dell'organizzazione se sono rimasti invenduti del 50% i biglietti per il Curling. In fondo guardar tirare una boccia di granito con uno che gli spazza davanti per ridurne l'attrito sul ghiaccio non è il massimo dello spettacolo! Semmai uno si chiede come mai uno sport del genere è ritenuto Olimpico ed il Rugby non è ammesso ai giochi estivi...




permalink | inviato da il 5/2/2006 alle 19:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (99) | Versione per la stampa


29 gennaio 2006


What else is there?

Idioti- tanto per mostrare che  il Giorno della Memoria (27 Gennaio), atto a ricordare l'Olocausto, e i numerosi discorsi che si fanno da 50 anni a questa parte sono vani finché esisterà il nanismo cerebrale, ecco qua un odioso episodio, nella città che, un tempo, era capitale dell'universo.

Ora, ricordare i forni crematori per semplici rivalità (?) calcistiche è squallido, ed ancor più squallda è la perseveranza di tutto questo.
L'antisemitismo però non è però un sentimento proprio dei suddetti nani di cervello: quando sento dire "ma sai, gli Ebrei sono comunque diversi da noi", "Hamas ha ragione, gli Ebrei ed Israele andrebbero spazzati via", "gli Ebrei sono furbi", "io con lei non ci parlo, è un'Ebrea, dunque una cretina (celebre frase detta da un mio amico d'infanzia...ahimé)" mi viene paura, proprio perché certe cose, dalle più fini alle più gravi vengono da gente che, di primo giudizio, viene definita normale (...).

Siccome io vengo dalla città nominata proprio da quello striscione, unica città in Europa che abbia origini Ebraiche (il suo vernacolo e le sue tradizioni si basano proprio dalla cultura Ebrea) mi reputo uno dei destinatari di quello striscione. Con l'aggravante che, nei campi di concentramento, mio nonno, da militare Italiano, c'è finito insieme a tanti di loro. Quindi mi sento doppiamente offeso.

Provincia - "sai, lei è una brava ragazza, ma secondo me dovrebbe uscire dalla provincia della sua chiusa Sardegna...". Evviva i luoghi comuni!!!
La provincialità, come ben vedi e come dovresti sapere, non sempre è da individuare nella provincia geografica, ma nella pochezza mentale.

Cosa c'è dopo? - tutti abbiamo paura di quel che c'è dopo. Dopo un esame, dopo un giorno, dopo aver fatto una scelta dolorosa. E dopo non aver scelto. E' normale. Però la paura fa pure diventare forti, anche perché altrimenti la paura ci assale, e ci fagocita dentro la materia oscura di cui è fatta. Andare avanti, con tanta paura, ma con la spada tratta in avanti.
Io ho paura, ma vado avanti, perché mi è stato insegnato che andando avanti si ottiene quel che vogliamo.

Ciao Neruska- veder mancare la propria mamma nel giro di un mese è un dolore incomprensibile per chi vive quel che è accaduto dall'esterno. Un bacio Diana.




permalink | inviato da il 29/1/2006 alle 23:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (18) | Versione per la stampa


22 gennaio 2006


Il mare più grande

Paikea è un bellissimo maschio di balena, un iperodonte boreale per l'esattezza.

A differenza dei suoi amici, è troppo vivace per rimanere a nuotare negli abissi dei freddi mari del Nord. A lui interessava girare il mondo, andare nei mari più caldi e più colorati, voleva vedere tutti i luoghi da cui sentiva riecheggiare sotto le onde.

Paikea decise, mentre stava giocando con la sua amica del cuore, Malia, di conoscere una volta per tutte un posto lontano, enorme, pieno di luci e suoni che provenivano fuori dall'acqua, e che era popolato da strani esseri la cui maggior parte non sapeva nuotare, ed alcuni di loro molto cattivi. Una volta convinto, Paikea si avvicinò a Malia svelando la sua idea.

Malia, seppur preoccupata, disse che Paikea era molto coraggioso e che se avesse voluto compiere quest'avventura lei non avrebbe detto niente a nessuno, e che l'avrebbe aspettato per giocare di nuovo!

Paikea sorrise, e partì seguendo degli iceberg di metallo, rumorosi, puzzolenti e popolati dagli esseri che provenivano da quel posto misterioso.

Dopo tanti colpi di pinna, vide il mare restringersi ed alzarsi di fondale, vide l'acqua diventare più scura, fino a diventare torbida. Sapeva di averla fatta grossa, ma la sua curiosità lo spingeva a nuotare sempre più forte.

Accanto a sé vedeva una, dieci, cento iceberg di metallo, e da là fuori, tra i tanti rumori molesti, sentiva provenire suoni non più casuali, ma armonie sconvolgentemente piacevoli, molto simili alla voce di Malia, di cui sapeva l'esistenza solo grazie alle leggende che sentiva narrare dagli anziani iperodonti, e che queste venivano chiamate con il nome di musica dagli strani esseri che non sapevano nuotare.

Di fianco a sé ora vedeva strane rocce, innaturali, ora belle, ora lunghe, ora brutte e fumose, ora grandi ed imponenti, ed alcune di esse erano appoggiate tra le due sponde del fiume.

Tanti strani esseri, da quelle rocce, lo guardavano con ammirazione, e lui sorrise a tutti loro.



Paikea era stanco, e non sapeva più come tornare nei freddi abissi dove lo aspettava Malia. Alcuni strani esseri entrarono in acqua, dimostrando a Paikea che sapevano nuotare.

Paikea aveva paura, perché sapeva che alcuni di questi strani esseri erano molto cattivi, ma loro, invece di aggredirlo con dei grossi denti di metallo, come raccontavano gli anziani iperodonti, lo accarezzavano e gli sorridevano così dolcemente che Paikea si commosse, e lasciava in quell'acqua torbida una scia di lacrime.



Paikea era ancor più stanco, ma non aveva più paura, perché capì che gli strani esseri accanto erano come lui, sapevano nuotare ed erano di animo gentile.
 
Paikea era andato oltre le leggende, oltre i consigli di Malia, oltre gli abissi del Nord. E' notte, e Paikea vedeva le luci di questo posto infinito. E si addormentò. Gli strani esseri intorno a lui, anche loro stanchi dopo essergli stati accanto, piansero fino a che Londra non fu baciata di nuovo dal Sole.

Paikea si risvegliò. E intorno a sé c'era un'acqua così trasparente, con sopra un cielo blu cobalto, ed era circondato da altre balene, bellissime che ridevano e guizzavano in aria, cercando di toccare il Sole. Paikea non era più stanco, ed era felice, perché per sempre, nel mare più grande che esista si ricorderà di quelle carezze di questi strani esseri, che nelle leggende degli anziani iperodonti erano chiamati uomini.

Dedicato a coloro che ritengono l'improbabile impossibile, e che preferiscono guardare il mondo da uno spioncino piuttosto che viverlo davvero.

Dedicato a coloro che preferiscono inventarsi un mondo virtuale, mentre il mondo reale è tutt'altra cosa.

Dedicato a Paikea, e agli uomini che, in ogni parte del mondo, fanno in modo che i sogni come quello che è stato vissuto per Paikea avvenga per ogni balena. Perché ogni balena è Paikea.




permalink | inviato da il 22/1/2006 alle 20:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa


17 gennaio 2006


Mò riapro...

Dateme tempo!




permalink | inviato da il 17/1/2006 alle 22:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
sfoglia     luglio